Superbonus: rate residue dei crediti bloccate, ecco cosa cambia

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Le rate residue dei crediti del Superbonus potrebbero essere bloccate. Il nuovo emendamento potrà modificare radicalmente la questione della gestione dei crediti. Le preoccupazioni di imprese e contribuenti.

Superbonus rate residue crediti



Il prossimo emendamento al Decreto Legge 39 del 29 marzo 2024 potrebbe portare significative modifiche alle agevolazioni fiscali edilizie, focalizzandosi principalmente sul divieto di cessione delle rate residue dei crediti del superbonus. Questa modifica sta generando grande attenzione e preoccupazione tra i contribuenti.

Cessazione della cessione del credito

L’emendamento proposto prevede di bloccare la cessione delle rate residue per coloro che hanno sostenuto spese edilizie dal 2014 al 2022 e hanno già portato in detrazione una o più rate nella dichiarazione dei redditi. Questo impedisce ai contribuenti di cedere le rate residue come originariamente pianificato. In sintesi, con l’entrata in vigore della nuova disposizione, non sarà più permesso cedere le rate residue non ancora fruite delle detrazioni. Questo divieto si applica anche a coloro che intendono portare in detrazione la prima rata delle spese del 2023 e avevano pianificato di cedere le rate residue in futuro.

L’emendamento presentato afferma: “a decorrere dall’entrata in vigore della disposizione, non è in ogni caso consentito l’esercizio dell’opzione di cui all’art. 121, comma 1, lettera b) del decreto legge 34/2020 in relazione alle rate residue non ancora fruite delle detrazioni derivanti dalle spese per gli interventi di cui al comma 2 del medesimo art. 121”.

In sostanza, il cambiamento normativo implica che coloro che avevano portato in detrazione le spese, con l’idea di cedere il credito residuo, ora non possono farlo. Questo influisce negativamente su chi contava su questa opzione, poiché perderebbe una parte del beneficio fiscale ottenuto. Il divieto sembra motivato principalmente da esigenze finanziarie dello Stato.

Impatto sulle detrazioni fiscali

Questa nuova normativa avrà un impatto differenziato sui contribuenti. Le conseguenze più gravi potrebbero sorgere per coloro che avevano contato sulla cessione dei crediti per recuperare parte delle spese sostenute per interventi edilizi.

Le prospettive future variano dal mantenimento del 65% del superbonus al passaggio al 36%, alla proroga dei bonus o alla loro riorganizzazione. Sarà fondamentale valutare attentamente come e cosa verrà deciso.

Il testo del DDL della Commisione Finanze.

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