Via libera al decreto-legge PNRR sul “Piano Transizione 5.0” per le imprese proposto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Il beneficio fiscale istituito per promuovere il processo di digitalizzazione e il cambiamento a favore dell’ecosostenibilità delle imprese residenti è assegnato indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda e dal regime fiscale adottato.

Un programma rivoluzionario che mira a sostenere gli investimenti delle imprese nella digitalizzazione e nella transizione green attraverso un innovativo schema di crediti d’imposta. Il decreto legge che presenta il Credito di Imposta Transizione 5.0 (Piano Transizione 5.0) è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Questa novità normativa prevede un credito d’imposta che può raggiungere il 45%. Da precisare che il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale include, all’articolo 38, il testo definitivo del piano Transizione 5.0. Il provvedimento è già in vigore, ma essendo un decreto-legge, necessiterà della conversione in legge da parte del Parlamento entro 60 giorni. Nel corso di questo processo di conversione sono previste ulteriori correzioni, soprattutto a livello formale, considerando alcune imprecisioni presenti nel testo.
Il Piano prevede risorse consistenti pari a 6,3 miliardi di euro, affiancate ai 6,4 miliardi già previsti dalla Legge di Bilancio, portando il totale a circa 13 miliardi nel biennio 2024-2025 per sostenere la transizione digitale e green delle imprese italiane. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha sottolineato l’importanza del Piano, affermando che “è l’architrave della nostra politica industriale, permettendo alle imprese di innovarsi e affrontare la sfida della duplice transizione digitale e green.“
Crediti d’imposta per tutte le aziende
Un aspetto chiave del Piano Transizione 5.0 è l’approccio inclusivo verso tutte le imprese. Ad ogni azienda sarà concesso un credito d’imposta automatico, eliminando qualsiasi valutazione preliminare e discriminazione legata alle dimensioni, al settore di attività o alla localizzazione dell’impresa.
Investimenti agevolati
Gli investimenti agevolati includono sia beni materiali che immateriali, richiedendo tuttavia una riduzione dei consumi energetici dell’unità produttiva di almeno il 3% (o del 5% se calcolata sul processo interessato dall’investimento). Saranno incentivati anche gli investimenti in beni strumentali per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Piano Transizione 5.0 imprese Sostegno a formazione e competenze
Il Piano prevede il sostegno alla formazione del personale dipendente, finalizzata all’acquisizione o al consolidamento di competenze nelle tecnologie per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.
Modalità di fruizione e compensazione
Le modalità di fruizione prevedono la compensazione del credito spettante tramite il modello F24 in un’unica rata. L’eccedenza non compensata entro il 31 dicembre 2025 sarà compensabile in 5 rate annuali di pari importo.