Efficienza energetica edifici vincolati, lo studio di ENEA

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L’efficienza energetica degli edifici vincolati è al vaglio dei ricercatori di ENEA. Attraverso uno studio sugli edifici storici, si attuano le strategie e i sistemi di produzione da fonti rinnovabili selezionati tramite l’analisi di vari scenari di intervento.

Efficienza energetica edifici vincolati

Da una parte migliorare l’efficienza energetica, dall’altra preservare il valore culturale dei beni storici.
L’ENEA sta attualmente approfondendo il tema della riqualificazione energetica negli edifici storici, con particolare attenzione al rispetto del valore storico-artistico degli immobili. Con l’approvazione imminente della nuova EPBD IV, questa ricerca si conferma estremamente rilevante.

Questo studio è condotto dal Dipartimento per l’Efficienza energetica nell’ambito di un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, finalizzato all’attuazione del Piano triennale di Ricerca di Sistema Elettrico 2022-202

Casi pilota nel Parco Archeologico dell’Appia Antica

I ricercatori dell’ENEA stanno utilizzando come casi pilota gli edifici situati nel Parco Archeologico dell’Appia Antica a Roma. L’obiettivo è applicare metodologie e soluzioni per migliorare l’efficienza energetica di edifici vincolati, considerando sia interventi sul singolo edificio sia sull’intero sito. Le strategie di miglioramento e i sistemi di produzione da fonti rinnovabili vengono scelti attraverso l’analisi di diversi scenari di intervento.

Efficienza energetica edifici vincolati: metodologie applicate e monitoraggio

I ricercatori utilizzano metodologie avanzate. Si tratta di tecniche non invasive come termografie, analisi degli impianti e delle bollette, per calcolare la prestazione energetica e i consumi futuri. Silvia Di Turi, ricercatrice del Laboratorio ENEA sull’efficienza energetica negli edifici e lo sviluppo urbano, spiega che stanno conducendo uno studio multidisciplinare con un approccio integrato applicato a quattro complessi di edifici nel contesto del parco archeologico. Gli edifici studiati includono Capo di Bove, Santa Maria Nova, villa dei Quintili e villa di Sette Bassi. Questi edifici, utilizzati per diverse finalità come uffici, sedi museali e spazi di accoglienza, offrono un’ampia casistica rappresentativa del patrimonio edilizio storico italiano.

Come efficientare un edificio storico: linee guida e indicazioni ministeriali

ENEA ha elaborato specifiche linee di indirizzo per gli edifici del parco, in linea con le indicazioni del Ministero della Cultura. Questo approccio metodologico mira a guidare i progettisti verso soluzioni di efficientamento energetico coerenti con le specificità e le caratteristiche degli edifici storici, contribuendo alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio in linea con le richieste dell’Unione europea.

L’ENEA sta svolgendo un ruolo chiave nella promozione di decisioni consapevoli per la riqualificazione energetica e sostenibile di edifici storici, contribuendo a preservarne il valore storico-artistico.

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