Bonus 2024 nuovi incentivi, cosa cambia

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L’evento “Obiettivo Emissioni Zero: Bonus 2024 dai vecchi ai nuovi incentivi” si è rivelato un’importante occasione per conoscere le novità legate ai bonus, comprendere cosa cambia ed esplorare gli effetti della Nuova Direttiva EPBD.

Bonus 2024 l'evento che spiega i nuovi incentivi per riqualificare
Bonus 2024 l’evento con ENEA che spiega i nuovi incentivi per riqualificare

Il 2024 inizia con un nuovo appuntamento di Obiettivo Emissioni Zero, il ciclo di incontri della campagna nazionale promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Italia in Classe A, realizzata dall’ENEA. Il primo evento del 2024, organizzato da ISNOVAENEAFondazione Inarcassa e Logical Soft ha registrato più di 5.000 partecipanti, confermando il grande interesse sul tema dei bonus e delle modifiche apportare con la nuova legge di Bilancio.

Bonus 2024 nuovi incentivi

A dare il benvenuto ai partecipanti è stato l’Ing. Alberto Boriani, Amministratore di ISNOVA che ha affrontato il tema dei bonus 2024 e degli incentivi. La parola è poi passata al nuovo Presidente di Fondazione Inarcassa, l’Ing. Andrea De Maio.
De Maio ha menzionato la recente modifica degli incentivi fiscali per l’edilizia nella legge finanziaria e l’imminente entrata in vigore della direttiva EPBD come sfide per la categoria. In seguito l’Ingegnere Boriani ha messo in evidenza l’importanza di prestare attenzione alla nuova Direttiva EPBD che orienterà il settore edilizio verso il 2050. Sottolineando la necessità di prepararsi per le scadenze intermedie, Boriani ha esposto la complessità degli obiettivi indicando la necessità di apprendere nuovi termini, metodi di calcolo e limiti.

Superbonus cosa cambia, l’intervento dell’Ing. Domenico Prisinzano di ENEA

Il Webinar è entrato nel vivo con l’intervento dell’Ing. Domenico Prisinzano di ENEA che ha ripercorso i vari cambiamenti del Superbonus 110% illustrando, con un quadro molto chiaro, tutti gli interventi che l’incentivo ammetteva con una casistica molto ampia e variegata. L’Ing. Prisinzano ha fornito un dettagliato aggiornamento sulla situazione attuale, concentrandosi sulle scadenze e le modifiche intervenute, sottolineando l’importanza di gestire i lavori già avviati.

Bonus 2024 nuovi incentivi e aliquote

Prisinzano ha esaminato diverse casistiche relative al Superbonus, distinguendo tra interventi già cessati e quelli ancora in vigore con detrazioni più basse.
Ha spiegato le detrazioni al 110%, 90%, 70% e 65%, specificando le condizioni e le categorie di intervento. Ha enfatizzato la necessità di prestare attenzione ai requisiti specifici per mantenere l’accesso alle detrazioni.


Infine, ha menzionato interventi e modifiche legislative recenti, tra cui la Legge di Bilancio e il Decreto Legge 212 del 29 dicembre 2023.
Il D.L. n. 212 del 29/12/2023 in particolare stabilisce che le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi di cui all’articolo 119 del Decreto Legge 34/2020, opzionate secondo l’articolo 121, comma 1, e basate sugli stati di avanzamento lavori fino al 31 dicembre 2023, non saranno recuperate in caso di mancata ultimazione, anche se ciò comporta il mancato miglioramento energetico di due classi.


L’applicazione dell’articolo 121, commi 4, 5 e 6, è confermata nel caso di mancata sussistenza di altri requisiti per la detrazione d’imposta.
In sintesi, i fondi non devono essere restituiti se i lavori non sono completati, ma possono esserci conseguenze se non sono rispettati altri requisiti.
L’ing. Prisinzano ha menzionato anche Ecobonus, Bonus casa, Sismabonus e cessione del credito. Una parentesi è stata dedica a una importante riflessione: da qui al 2030 sarà necessario studiare nuovi incentivi legati in maniera più diretta alla qualità del progetto e agli spazi.

Sconto in fattura e bonus barriere architettoniche: l’intervento dell’Ing. Simone Tirinato

Il webinar è proseguito con l’intervento dell’Ing. Simone Tirinato di Logical Soft. Il benvenuto ai presenti è arrivato con l’anticipazione del nuovo poster sulle detrazioni che verrà divulgato nei prossimi giorni. L’ing. Tirinato ha spiegato, attraverso uno schema, quando è ancora applicabile lo sconto in fattura e la cessione del credito con le nuove aliquote.
Un approfondimento è stato poi dedicato al bonus barriere architettoniche 75% per comprendere cosa è cambiato con il DL 212.
Con il DL 212 del 29/12/2023, sono state apportate alcune modifiche alle condizioni per l’applicazione dello sconto in fattura e la cessione del credito per il Bonus Barriere Architettoniche 75%, a partire dal 01/01/2024.

Bonus barriere architettoniche 75%: le nuove condizioni e gli incentivi 2024

  • 1. Parti comuni di edifici residenziali: lo sconto in fattura e la cessione del credito si applicano solo se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici a destinazione d’uso residenziale.
  • 2. Edifici unifamiliari o singole unità immobiliari indipendenti:
    – gli interventi devono riguardare edifici unifamiliari o singole unità immobiliari indipendenti;
    – devono essere realizzati da persone fisiche.
  • 3. Condizioni per il Beneficiario:
     – l’unità interessata deve essere residenziale;
    – l’unità deve essere la “prima casa” del beneficiario;
    – il beneficiario deve avere un reddito di riferimento ≤ 15.000 euro. Sul reddito di riferimento l’Ing. Tirinato è stato chiaro, indicando come in realtà va applicato il reddito complessivo limite. Se si tratta di una coppia -> 30.000, una famiglia con 1 figlio -> 37.5000 euro, 2 figli ->45.000, 3 o più figli ->60.000;
     – la condizione reddituale non si applica se il beneficiario ha una disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

In sintesi, le modifiche mirano a specificare le tipologie di interventi e le condizioni per l’applicazione del Bonus Barriere Architettoniche 75%, con un focus sulle parti comuni di edifici residenziali, edifici unifamiliari o singole unità immobiliari indipendenti e requisiti specifici per il beneficiario, inclusa la possibilità di escludere il limite reddituale in presenza di disabilità certificata.

Introduzione alla nuova EPBD IV

La nuova EPBD fa parte di un percorso che ha un termine molto vicino a noi, sono solo 26 anni ed è un passaggio che ci porterà ad avere la neutralità climatica fino al 2050. A parlare del tema è stato l’Ing. Boriani spiegando quanto sia importante mettersi al passo con le nuove direttive attraverso una serie di step intermedi.

Con la nuova EPBD cambieranno le norme di calcolo, bisognerà intervenire sugli edifici e comprendere in che modo cambierà il nuovo APE che include l’obbligo di produrre un nuovo documento: il passaporto di ristrutturazione.

Cosa aspettarsi con la nuova EPBD, i casi studio dell’Ing. Annachiara Castagna

Gli attori principali della transizione energetica (ingegneri, architetti, tecnici e geometri) dovranno fare i conti con il calcolo dinamico orario.
Durante il suo intervento l’Ing. Annachiara Castagna di Logical Soft ha affrontato il tema della normativa di calcolo attuale, chiamata “metodo semistazionario mensile”. L’Ing. Castagna ha sottolineato come questo approccio uniforme alle condizioni climatiche non rifletta accuratamente la realtà. Secondo Annachiara Castagna infatti i progettisti dovrebbero considerare soluzioni più adatte alle specifiche esigenze. Nonostante l’entusiasmo per il Superbonus, è necessario affrontare sfide significative, come il calcolo orario richiesto dalla nuova normativa. Durante l’intervento non sono mancati esempi pratici di come le simulazioni dinamiche, considerando le condizioni climatiche reali e l’efficacia degli involucri degli edifici, possono influenzare il fabbisogno energetico.

L’evento “Obiettivo Emissioni Zero: Bonus 2024 dai vecchi ai nuovi incentivi” ha fornito uno sguardo approfondito sulle sfide e le opportunità portate dalla Nuova Direttiva EPBD. Gli interventi degli esperti hanno evidenziato la necessità di un cambiamento di approccio nel settore delle costruzioni, con un’enfasi crescente sull’efficienza energetica, la sicurezza strutturale e la qualità progettuale. Il futuro vedrà nuovi modelli di incentivi e una maggiore attenzione alle nuove sfide della transizione verso edifici a emissioni zero.

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